Ieri, su La Repubblica, Gianfranco Morgando, segretario regionale del PD ha scritto queste cose sul matrimonio omosessuale.
Io, invece, penso questo.
Caro Gianfranco, da militante PD e animatore di “Vorrei ma non posso. It’s wedding time” (la campagna a favore del matrimonio omosessuale che ha organizzato il carro dei matrimoni simbolici al Pride di Torino) sono rimasto quasi senza fiato nel leggere la tua lettera di ieri a Repubblica per l’arretratezza delle argomentazioni e la superficialità nel giudicare i matrimoni simbolici e i loro protagonisti.
Intanto l’arretratezza
delle argomentazioni. Ma per quanto tempo ancora, caro Gianfranco, intendete
(tu e tutta la dirigenza del mio partito) andare avanti dicendo che sui temi
“eticamente sensibili bisogna ragionare e dibattere per costruire un
orientamento prevalente”? Quanto ancora dovete discutere e dibattere?