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venerdì 24 febbraio 2012

Sia coraggiosa Annunziata e dica: ho sbagliato.

Lucia Annunziata, che io ritengo una delle poche giornaliste italiane brave (fa domande, tanto per capirsi) ieri sera ha pestato la classica merda. Ha detto, ospite da Santoro, che lei difenderebbe Celentano anche se dicesse che i gay sono da mandare al campo di sterminio. Sono sicuro che lei sa di aver sbagliato. Sono, altrettanto sicuro che se Celentano dicesse una cosa del genere lei non lo difenderebbe affato. E ritengo la Annunziata una donna sufficientemente intelligente per sapere che ora ha una sola cosa da fare: chiedere scusa e dire ho sbagliato. Esercizio faticoso per tutti, ma che le persone intelligenti riescono a fare.
Per cui Annunziata chieda scusa, scriva qualche riga di questo tenore: "Ho sbagliato, volevo estremizzare e non mi sono resa conto che quanto stavo dicendo era semplicemente sbagliato. Chiedo scusa per le mie parole violente alla comunità lgbt e a tutte le italiane e gli italiani."
Dimostri anche ora il suo coraggio.

lunedì 13 febbraio 2012

Se vedi un pezzo di Giovanardi per strada che fai?

Pare che l'ex ministro Carlo Giovanardi (in foto a sinistra) abbia nuovamente sparato una delle sue stronzate. Infatti ieri nel corso di una trasmissione di Radio 24 a precisa domanda di una speaker - Se vede due donne che si baciano per strada che effetto le fa? - ha risposto: "A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa pipì per strada davanti a lei può darle fastidio".
Che Giovanardi sia un coglione lo so io, lo sai tu che stai leggendo, lo sappiamo tutti. E bon.
Ora però il problema è un'altro. Perchè continuano a intervistare Giovanardi su gay, lesbiche, transessuali? Perchè sapendo il livello di cagate che dice continua a essere l'unico interlocutore di destra sui temi LGBT per i giornali, le radio e le TV italiane? Delle due l'una: o i giornali, le radio e le TV italiane concordano con le posizioni di Giovanardi e quindi gli danno spazio e voce, oppure tutti i giornali, tutte le radio e tutte le TV italiane vogliono sempre e solo cagnara, casino, e chi se ne frega dei ragionamenti, dell'approfondimento, dei diritti e delle vite delle persone.
Per rimanere in tema con la delicata metafora di 'sto imbecille: se vedi una merda per strada cosa fai? La pesti o la eviti? Io la evito.

P.s.: chiedo scusa per il linguaggio usato, ma era in tono con le parole dello stronzo.




martedì 24 gennaio 2012

Quel gran figo di Martone: 3 sms sulla sua prima uscita pubblica.

Il sottosegretario al lavoro Michel Martone ha aperto bocca alla sua prima uscita pubblica. Molto succintamente Il Post riporta il Martone pensiero.
Un pensiero un po' rozzo e forse mal riportato e decontestualizzato che ovviamente ha provocato una marea di reazioni. In particolare tra i "liberi pensatori" del web.
Ribadisco: il pensiero di Martone ha la stessa rozzezza del famoso "bamboccioni" di Padoa Schioppa. Ma, secondo me, al pari di quel "bamboccioni" anche questo "sfigati" ha qualcosa in se che dovrebbe farci riflettere e io credo che ci siano delle cose che devono essere dette.
Per far prima ho scritto tre sms, più uno extra. Come sempre.

SMS 1
L'università è, da anni, parcheggio per chi non trova lavoro, per chi fa lavori saltuari, perchè ci hanno detto che una laurea è importante.

SMS 2
Chi si laurea oltre i 28 anni perchè nel frattempo lavorava non è nel numero degli sfigati: ha una marcia in più e esperienze da spendere.

SMS 3
Chi si laurea oltre i 28 anni senza aver fatto nulla nel frattempo magari non è sfigato, però non possiamo considerarlo un figo, eh!

SMS EXTRA:
Martone sei un tecnico? Taci e fai il tecnico, va. Riforma il mercato del lavoro e soprattutto cerca di creare lavoro visto che sei un figo!

giovedì 22 dicembre 2011

3 sms sulle condoglianze di Rizzo per la morte di Kim Jong Il


Sulle polemiche suscitate dal suo telegramma di condoglianze alla Corea del Nord per la morte del "Caro Leader Kim Jong Il" Marco Rizzo (l'omone in foto) ha rilasciato questa perla di intervista a Panorama che mi ha fatto venire in mente 3 sms.
SMS 1: Volendo scherzarci ancora su direi quanto già detto l'altro giorno: ma allora sei proprio coglione.
SMS 2: Ma siccome non reputo Rizzo un coglione devo dire che se si parlasse di un mafioso dovresti essere imputato per associzione esterna.
SMS 3: Rizzo si rammarica del fatto che se in Italia qualcuno esibisse un simbolo delle BR verrebbe arrestato. No allora sei coglione. E stronzo.
SMS EXTRA: Ti abbuono il resto su Libia, Castro e Ceausescu (cristo!) ma mi interessa il fatto che dici che non pietisci alleanze con il PD. Giuralo.

venerdì 14 ottobre 2011

3 SMS sulla nuova fiducia a B.


SMS 1:
I radicali NON hanno influito sul Quorum. Però ora sono un problema. Specie se bisogna costruire una strategia (…) in parlamento.

SMS 2:
Quante volte l’opposizione deve sbattere ancora la faccia per capire che IN PARLAMENTO B. non cadrà MAI!

SMS 3:
In piazza, su FB, in mezzo alle manifestazioni. Trai i vari indignati. Lì deve andare il PD ad ASCOLTARE come combattere e BATTERE B.!!!


SMS EXTRA:
D’Alema e Veltroni andate a cagare. Per sempre.

domenica 18 settembre 2011

Buona caccia (e che possiate spararvi tutti addosso)

C'era una barzelletta che raccontava spesso mio padre quando ero bambino che parlava di un cacciatore un po' sfigato che tornando a casa faceva il resoconto della giornata di caccia alla moglie: "E' andata bene cara: due ragionieri, un geometra e un avvocato".
Ecco questo è il mio sincero augurio: che l'estinzione dei cacciatori possa avvenire proprio per mano loro e per mezzo dei loro fucili.

martedì 13 settembre 2011

Lo diciamo? D'Alema è parte del problema, non la soluzione.

 Il miglior commento possibile a queste parole di Massimo D'Alema è stato fatto da Ivan Scalfarotto. E lo potete leggere qui. Condivido tutto e quindi è inutile ribadire gli stessi concetti. Mi limito a ripetere una riflessione che ho fatto qulche tempo fa sui "solo" e sui "sempre".  La ripeto perchè il fastidio di D'Alema è evidente, palpabile. E' infastidito perchè deve parlare di diritti. E' infastidito perchè ancora una volta è costretto a parlare di omosessuali. Perchè meglio ripetere cento volte a cento feste democratiche le grandi teorie sui grandi problemi del Paese piuttosto che spingersi a riflettere sulle persone e sulle loro vite. Il problema però è di prospettiva. Ovvero cosa si considera per grande problema. Io per esempio considero grandi problemi, in qualche misura tra i motivi di debolezza anche economica dell'Italia, la mancanza di diritti, la difficoltà ad affrontare il futuro, la presenza di una classe dirigente vecchia, impreparata e incapace di leggere la società.
Con queste proposte, con queste soluzioni e con questa classe dirigente (tutta colpevole di averci portato fino a qui) non solo non risolveremo i problemi economici ma il nostro "spread" sociale, civile e culturale con il resto dei paesi occidentali continuerà ad aumentare.

lunedì 5 settembre 2011

Domani sciopero, cazzo.

Perché è giusto. Perché questa manovra è iniqua. Perché questa manovra è ingiusta. Perché sono precario da 15 anni. (Anche quando avevo "padroni" di sinistra). Perché volgio vedere i ricchi che pagano, cazzo.
Sì voglio vedere i ricchi pagare più di me. Voglio vedere i ladroni (lo dico senza paura di dirlo: i dentisti, i commercialisti, gli avvocati, i grandi commercianti, i professionisti, gli investitori) pagare. E voglio vedere i politici pagare le loro colpe. Voglio vederli pagare per averci portato fin qui. Perché vorrei sputare in faccia a quelli che mi dicono che tutti dobbiamo fare sacrifici. Ma fateveli voi i sacrifici. Una cazzo di volta nella vita. Domani sciopero perché vorrei essere in un Paese in cui tutti scioperano, in cui tutti si indignano davvero. Per sempre.
Domani sciopero perché vorrei un Paese giusto. Domani sciopero perchè non ho uno straccio di diritto e ho spesso l'impressione che se mi mettessi a urlare la maggioranza di questo Paese mi direbbe di abbassare la voce.

lunedì 29 agosto 2011

Quanta cacca fa Eto'o con il mio stipendio.

Eto'o mi sta sulle palle perchè ha deciso di andarsene dall'Inter. L'ha deciso perchè nella sua nuova squadra,  l'FC Anzhi Makhaqualcosa, guadagnerà 20,5 milioni di Euro all'anno. Rendendolo il calciatore più pagato di sempre al mondo.
Mi son sempre chiesto quanto siano veramente, concretamente, così tanti soldi.
Oggi l'ho finalmente capito. Perchè questo straordinario sito ha elaborato un sistema semplice e carino per calcolare quanto guadagna Eto'o mentre noi compiamo le nostre noioso e assai poco remunerate azioni quotidiane. L'esempio che viene fatto è quello del tempo che sprechiamo nel tragitto casa - lavoro. Ma ognuno può mettere quello che vuole. Io, per esempio, ho messo il tempo medio che impiego ogni mattina a fare la cacca: 8 minuti. Ecco in quegli otto minuti Eto'o ha guadagnato 336 euro.
Se Eto'o dovesse stare seduto sul cesso per il tempo che io impiego a guadagnare 336 € starebbe sul cesso circa 7 giorni e mezzo.

martedì 9 agosto 2011

Le cartoline di Riccardo.


Riccardo, sempre quello che non si arrabbia mai, ha un blog gustosissimo. Uno di quelli che guardi quando sei in pausa pranzo col tuo panino in mano o che guardi quando stai aspettando che emule finisca di scaricarti l'ultima puntata di Damages. E' un blog di cartoline orribili. Ma proprio brutte brutte che i suoi cari amici gli spediscono quando sono in giro per il mondo.
Io ne cercherò un bel po' in Tunisia. Fatelo anche voi nei posti dove andrete.
Qui sotto giusto qualche esempio per farvi venire la voglia.


domenica 7 agosto 2011

Ho tinteggiato casa. Che ne penserà Giovanardi?

Oggi ho tinteggiato le pareti del corridoio di casa. Ma c'è qualcosa che mi preoccupa: che ne penserà il ministro Carlo Giovanardi? Fonte della mia preoccupazione non è l'aver scelto un coloro che non sia di gradimento del ministro. Ma piuttosto il fatto che ho fatto questo lavoro con il mio fidanzato. Di più: con il mio compagno, nella casa in cui conviviamo. E peggio ancora: nessuno di noi due è un decoratore. E quindi ho paura che potremmo essere considerati non idonei nè per diritto costituzionale, nè per diritto naturale.
Spero di non dover leggere, domani sui giornali, una sua dichiarazione in cui afferma che Daniele e io abbiamo deciso di tinteggiare insieme le pareti di casa nostra solo per compiere una "battaglia ideologica che sconfina nella polemica con la famiglia prevista dalla Costituzione".
Un piccolo post scriptum per tutti i gay aspiranti decoratori: il colore scelto era il "moqui" (...) che però poi è risultato troppo scuro. Quindi Daniele, come faccio io con la cucina, ha messo a frutto il suo estro aggiungendo del bianco e ottenendo finalmente una bella tinta come la cercavamo. Una specie di marrone che è una via di mezzo tra l'argilla e la sciolta. Ma guardate che è elegante davvero.

sabato 6 agosto 2011

Un sillogismo facile facile sulla violenza omofobica.

Leggetevi cosa è successo in una tipica famiglia italiana nell'articlo de La Stampa. Dopo averlo letto mi è venuto in mente un sillogismo facile facile.
Il sillogismo è quel tipo di ragionamento composto di tre affermazioni per cui date le prime due come premesse, la terza ne è la conclusione.
Per esempio:
Premessa uno: tu sei un delinquente.
Premessa due: io posso fermarti ma non lo faccio.
Conclusione: io sono un tuo complice.
Oppure:
Premessa uno: un bastardello ventenne è un omofobo che sa che se accoltella il fratello perchè gay non gli verranno comminate aggravanti.
Premessa due: la maggioranza dei parlamentari italiani (in foto quelli piemontesi della campagna di Quore) decidono di non inserire l'aggravante di omofobia nei reati di violenza contro la persona.
Conclusione: quei parlamentari sono moralmente complici del bastardello.

giovedì 4 agosto 2011

Non fate arrabbiare Riccardo.

Riccardo è quel mio amico che non si incazza mai. Neppure quando Alberto, il suo fidanzato, gli ruba tutti i pezzi di pizza dal piatto dell'aperitivo.
Poi però ogni tanto dà di matto su Facebook: parolacce, link, imprecazioni. Succede, con straordinaria regolarità, quando legge le famose catene che avvertono su fantomatiche tragedie imminenti che si rivelano del tutto prive di fonamento. La sua ultima campagna è contro i post sulla cosiddetta "pedofilia di lieve entità".
Adesso c'è questa sui cagnolini nei sacchetti di plastica.
E Riccardo si arrabbierà ancora una volta. Povero Riccardo.

venerdì 29 luglio 2011

Quelli di Quore... e quelli con le facce brutte.

Quelli di Quore, come dire, abbiamo fatto proprio una bella campagna.
Le facce, i nomi e i cognomi dei parlamentari piemontesi che hanno votato contro la legge sull'omofobia.
Così sappiamo come si chiamano e che faccia hanno.
Ci sono anche le mail. Se per caso qualcuno volesse dirgli qualcosa...

martedì 26 luglio 2011

Non scherziamo.

Pochi minui fa il parlamento italiano ha nuovamente, e definitivamente, bocciato la legge contro l'omofobia.
Care amiche e cari amici etero, non fatemi battute. Non ho voglia di scherzare. Fatemi una carezza. Datemi un bacio. Ma non provate a farmi ridere di questa cosa.
Questa vergogna investe tutte e tutti, soprattutto voi amiche e amici eterosessuali che sprecate il vostro tempo con persone che in questo paese non hanno nessuna considerazione.

lunedì 25 luglio 2011

I cattivi/2

Già pronto l'editoriale di domani di Vittorio Feltri: quattro milioni di piemontesi e nessuno in grado di fermare un terremoto. Egoisti ed incapaci.

sabato 23 luglio 2011

Giornali e giornalisti che mi fanno schifo.

 Ci sono giorni in cui i giornali, non per colpa loro, possono diventare carta per l'insalata appena acquistati. Ricordo, per esempio, l'11 marzo del 2004 quando non appena comprati i giornali salgo in macchina, accendo la radio e sento che a Madrid era saltata per aria la stazione di Atocha e Bossi aveva avuto un ictus. La Storia era appena cambiata: a cosa servivano i giornali del giorno?
Poi ci sono giornali, che al di là del giorno, al di là degli eventi, possono essere usati solo per accendere il camino.

mercoledì 2 febbraio 2011


Si può dire di un giornale: mi fa schifo?
Io penso di sì e allora lo dico: Libero mi fa schifo.