lunedì 25 giugno 2012
Se il segretario regionale PD parla (male) di matrimoni gay
venerdì 24 febbraio 2012
Sia coraggiosa Annunziata e dica: ho sbagliato.
Per cui Annunziata chieda scusa, scriva qualche riga di questo tenore: "Ho sbagliato, volevo estremizzare e non mi sono resa conto che quanto stavo dicendo era semplicemente sbagliato. Chiedo scusa per le mie parole violente alla comunità lgbt e a tutte le italiane e gli italiani."
Dimostri anche ora il suo coraggio.
lunedì 13 febbraio 2012
Se vedi un pezzo di Giovanardi per strada che fai?
Che Giovanardi sia un coglione lo so io, lo sai tu che stai leggendo, lo sappiamo tutti. E bon.
Ora però il problema è un'altro. Perchè continuano a intervistare Giovanardi su gay, lesbiche, transessuali? Perchè sapendo il livello di cagate che dice continua a essere l'unico interlocutore di destra sui temi LGBT per i giornali, le radio e le TV italiane? Delle due l'una: o i giornali, le radio e le TV italiane concordano con le posizioni di Giovanardi e quindi gli danno spazio e voce, oppure tutti i giornali, tutte le radio e tutte le TV italiane vogliono sempre e solo cagnara, casino, e chi se ne frega dei ragionamenti, dell'approfondimento, dei diritti e delle vite delle persone.
Per rimanere in tema con la delicata metafora di 'sto imbecille: se vedi una merda per strada cosa fai? La pesti o la eviti? Io la evito.
P.s.: chiedo scusa per il linguaggio usato, ma era in tono con le parole dello stronzo.
venerdì 27 gennaio 2012
Uno rigurgito di eterosessualità: sono andato dal barbiere e ho scoperto 7 cose.
giovedì 15 settembre 2011
Manifesto per una rete LGBT nel PD. Come aderire e primi firmatari.
martedì 13 settembre 2011
Lo diciamo? D'Alema è parte del problema, non la soluzione.
lunedì 8 agosto 2011
Quando il PD fa arrabbiare Andrea.
E ovviamente io concordo in pieno con lui.
Faccio solo due piccolissime annotazioni.
Anzitutto penso che la nostra pressione sulla dirigenza del PD debba essere asfissiante al punto da arrivare finalmente a una situazione in cui questo benedetto partito si occupi sempre dei temi lgbt sempre senza imbarazzi. E non solo quando è sollecitato. E non solo se menano uno. E non solo quando i nostri temi servono a fare polemica con la destra.
In secondo luogo non condivido solo quel "santa polenta". Non la usare mai più, Andrea! Promettimelo! Mannaggia ai pescetti.
domenica 7 agosto 2011
Ho tinteggiato casa. Che ne penserà Giovanardi?
Spero di non dover leggere, domani sui giornali, una sua dichiarazione in cui afferma che Daniele e io abbiamo deciso di tinteggiare insieme le pareti di casa nostra solo per compiere una "battaglia ideologica che sconfina nella polemica con la famiglia prevista dalla Costituzione".
Un piccolo post scriptum per tutti i gay aspiranti decoratori: il colore scelto era il "moqui" (...) che però poi è risultato troppo scuro. Quindi Daniele, come faccio io con la cucina, ha messo a frutto il suo estro aggiungendo del bianco e ottenendo finalmente una bella tinta come la cercavamo. Una specie di marrone che è una via di mezzo tra l'argilla e la sciolta. Ma guardate che è elegante davvero.
sabato 6 agosto 2011
Un sillogismo facile facile sulla violenza omofobica.
Il sillogismo è quel tipo di ragionamento composto di tre affermazioni per cui date le prime due come premesse, la terza ne è la conclusione.
Per esempio:
Premessa uno: tu sei un delinquente.
Premessa due: io posso fermarti ma non lo faccio.
Conclusione: io sono un tuo complice.
Oppure:
Premessa uno: un bastardello ventenne è un omofobo che sa che se accoltella il fratello perchè gay non gli verranno comminate aggravanti.
Premessa due: la maggioranza dei parlamentari italiani (in foto quelli piemontesi della campagna di Quore) decidono di non inserire l'aggravante di omofobia nei reati di violenza contro la persona.
Conclusione: quei parlamentari sono moralmente complici del bastardello.
venerdì 29 luglio 2011
Quelli di Quore... e quelli con le facce brutte.
Le facce, i nomi e i cognomi dei parlamentari piemontesi che hanno votato contro la legge sull'omofobia.
Così sappiamo come si chiamano e che faccia hanno.
Ci sono anche le mail. Se per caso qualcuno volesse dirgli qualcosa...
martedì 26 luglio 2011
Non scherziamo.
Care amiche e cari amici etero, non fatemi battute. Non ho voglia di scherzare. Fatemi una carezza. Datemi un bacio. Ma non provate a farmi ridere di questa cosa.
Questa vergogna investe tutte e tutti, soprattutto voi amiche e amici eterosessuali che sprecate il vostro tempo con persone che in questo paese non hanno nessuna considerazione.
lunedì 25 luglio 2011
I cattivi.
Perchè purtroppo per me quella gioia sarà sempre e solo una concessione.
Daniele (che per chi non lo sapesse è il mio compagno con cui sto da quasi quattro anni e con cui ho costruito casa e famiglia) e io non potremo mai provare la felicità e la fatica di essere genitori. Il perchè lo sappiamo: i cattivi non vogliono.
Per questo Paese è una vergogna. Per Daniele e per me, per tutte le lesbiche e tutti i gay solo una continua frustrazione.
P.s.: la foto è stata scattata durante un presidio contro l'omofobia. Bianca ha già una buona indole.
mercoledì 6 luglio 2011
Il PD, i Diritti, i "solo" e i "sempre"
Penso di avere ormai capito come si sentissero le donne dei vari partiti di Sinistra quando, negli anni passati, portavano avanti le loro battaglie sulle quote rosa, le soglie minime, il diritto di tribuna: sopportate.
È la stessa sensazione che vive chi prova a portare nel Partito Democratico quei temi che sono in qualche modo legati alla laicità e ai diritti. E in particolare i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.
E che si ripresenta ogni volta che c’è da scrivere un programma, presentare un documento, organizzare una Festa Democratica. E regolarmente partono i distinguo, i giri di parole e poi la solita domanda: ma tu vuoi che parliamo solo di diritti? E questa domanda fa male. Perché è un’accusa. Un’accusa di egoismo e di miopia. Che non si può accettare.
giovedì 2 settembre 2010
Festa del PD glitter
mercoledì 1 settembre 2010
Un fantasma (e tanti gay) si aggirano per la Festa Democratica
martedì 24 agosto 2010
Evelina Christillin, i gay e Varigotti.
Le spiagge, in agosto, sono il luogo dove è più facile raccogliere le lamentele e le frustrazioni di un anno di lavoro. È quasi un rito: ci si scarica, ci si sfoga per poi recuperare energie ed affrontare le nostre tormentate vite.
Capita così di sentire la parrucchiera che si lamenta dell’aumento dei prodotti cosmetici per i capelli; si sente il tifoso della Juventus abbacchiato per l’ennesima delusione stagionale; l’adolescente scaricato dalla fidanzatina a favore del bulletto della scuola. E capita, per esempio al bravissimo giornalista de La Stampa Niccolò Zancan, di sentire una Presidentessa del Teatro Stabile di Torino lamentarsi dei gay che affollano e offendono la verginità di Punta Crena a Varigotti. E giustamente Zancan ne ha raccolto le opinioni in un articolo che vi consiglio assolutamente. Clicca per leggere.
Forse lo sgomento non è appieno comprensibile se non abbiamo ben chiaro il fortissimo legame, quasi di sangue, che lega la Evelina Christillin a questa terra e noi povericristi rischiamo, così, di dare un giudizio affrettato accusandola magari di omofobia E allora leggetevi anche queste straordinarie righe che lei stessa ha voluto consegnare alla Memoria dell’Uomo perché non andasse disperso una pagina di Storia che attraversa quasi due secoli, almeno cinque generazioni e tutto il bacino del Mediterraneo. Leggile qui.
Visto? Non è omofobia quella della Christillin. Anzi, lei “non ha proprio nulla contro i gay”. Io credo, invece, che ci voglia proprio bene se conosce così approfonditamente “certi spettacoli da night show di Amburgo”, e se sa apprezzare le dimensioni dei piercing che tutti noi usualmente indossiamo. Ma la prova del nove della sua approfondita conoscenza dell’universo gay sta nel fatto che lei sa che noi, quando c’è brutto tempo, non andiamo in spiaggia.
E infatti il giornalista non ne ha trovato manco uno. Men che meno nudo. E men che meno ancora impegnato in “una scena di sesso micidiale”.
Fuori da ogni “situazione comica” non si sa veramente cosa rispondere a questa signora che evidentemente, essendo ormai un po’ avanti con gli anni, decide di sostenere battaglie di cosiddetto buon senso e buon gusto.
Forse vale la pena solo di ricordarle un unico dato tecnico sfuggito al giornalista. Ovvero le dimensioni di questa spiaggia: 40 metri di larghezza, 50 di profondita, totale 200 metri quadrati. Probabilmente quanto uno dei saloni del “castelletto liberty arroccato sulla collina” in cui la Christillin e i fantasmi di tutti i suoi avi trascorrono le vacanze.











